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Arte e cultura in Pianfei

-L’ORGANO DELLA CHIESA PARROCCHIALE-

(tratto da : La Parrocchia di Pianfei di Alberto Mandrile)

l'organo Le prime notizie sull’ organo risalgono agli anni 1678/79, periodo in cui il celebre organaro francese Antonio Julien da Vence costruì lo strumento per la grandiosa chiesa di Mondovì detta “ della Missione”. Nel 1804, durante l’ occupazione Napoleonica, l’organo, cassa compresa, venne messo in vendita ed acquistato dall’Amministrazione Parrocchiale di Pianfei. Lo strumento, purtroppo privato di parte delle canne e mutilato anche nella cassa, venne rimontato a Pianfei negli anni 1805/06 da parte dell’ organaro Giovanni Battista Baracco che rinnovò alcuni registri e ne aggiunse di nuovi. Nel 1888/89 l’ organo fu oggetto di un radicale rinnovamento: la ditta organaria del Cav. Francesco Vittino di Centallo arricchì ancora lo strumento di altri registri, portando il numero delle canne da 436 a ben 1040.

Disposizione Fonica

Fagotto bassi principale bassi 16
Tromba sopr principale sopr 16
Clarone bassi principale bassi 8
Corno inglese sopr principale sopr 8
Corno bassetto sopr ottava bassi
Flauto traverso sopr ottava sopr
Flauto in ottava sopr duodecima bassi
Ottavino sopr duodecima sopr
Violino dolce sopr decima quinta
Violino flebile sopr decima nona
Viola bassi vigesima seconda
Voce umana sopr ripieni due
Trombone dodici pedali ripieni due
Campanelli sopr unione dei pedali
Terza mano sopr contrabbassi in 16 con ottava-pedali Timpani in 12 tuoni pedali
Trasmissione meccanica
Una tastiera di 61 tasti
(inizio soprani: do25)
Pedaliera a leggio di 17 tasti+4 : fagotto e tromba; corno inglese; ottavino; terza mano
Pedaletti:ripieno; combinazione alla lombarda; timpani

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GIUSEPPE SACHERI

Fine ottobre a Pianfei, olio su cartoneNacque a Genova nel 1863.
Studiò prima con Arturo Moradei a Ravenna, poi all'Accademia Albertina di Torino. Nel '92, in occasione delle celebrazioni colombiane, vinse un concorso nazionale bandito dal Municipio di Genova per un quadro rappresentante il porto della città. Riconoscimenti ebbe anche successivamente in Italia e all'estero. Dodici opere espose alla Biennale di Venezia del 1910; undici in quella di due anni dopo. È presente nelle Gallerie di Arte Moderna di Roma, Milano, Genova, Torino; all'estero in quelle di Weimar e di Lima. Nel 1958 a Savona gli fu allestita una postuma di una trentina di opere; un'altra a Genova nel 1970.
Morì a Pianfei nel 1950.

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